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Scaffalature Industriali e Classificazione

classificazione

Le scaffalature industriali per magazzino posso essere classificate come segue:

 

CLASSE 1: magazzini autoportanti, soppalchi e in generale scaffalature di notevole importanza statica, che costituiscono la struttura portante di edifici o di parti di essi, destinate a realizzare ambienti per uso civile con permanenza di persone (ambienti espositivi, uffici, aree aperte al pubblico, …).

A queste si aggiungono le scaffalature con forti atipicità costruttive per dimensioni, geometria e carichi, il cui comportamento non è deducibile da calcoli standard. In tutti questi casi le strutture costituite dalle scaffalature sono assimilabili ad “edifici” o a vere e proprie opere di edilizia.

 

CLASSE 2: scaffalature industriali pesanti, destinate allo stoccaggio di merci nei magazzini, indipendenti dalle strutture portanti dell’edificio in cui sono collocate, soggette a carichi considerevoli, movimentati con attrezzature meccaniche.
Rientrano in questa classe le scaffalature pesanti tipo portapallet, drive‐in o drivethrough, cantilever, scaffalature a gravità, le scaffalature leggere che eccedono i limiti dimensionali e di carico della classe 3.
Sono generalmente considerate come “opere accessorie” o attrezzature di lavoro , collocate all’interno di impianti industriali e magazzini, caratterizzate da forte ripetitività e riconducibili a schemi standard di progetto e verifica.

 


CLASSE 3: scaffalature di piccole dimensioni e limitata importanza statica, assimilabili a mobili ed elementi di arredo.
Di prassi hanno una conformazione strutturale non modificabile, ben individuata in un catalogo o in manuale di montaggio.

Rientrano in questa categoria le scaffalature a ripiani che rispettano i seguenti limiti statici e dimensionali:

• Altezza massima 3 m,
• Carico massimo complessivo per unità di lunghezza monofronte 10kN/m,
• Carico massimo sul singolo ripiano 2.5 kN